Startseite » Politik im Überblick » Politik

Artikel vom Mittwoch, 21. August 2019

Konsultationen in Rom: PD mit Forderungen

Nach dem Rücktritt des italienischen Premiers Giuseppe Conte beginnen am Mittwochnachmittag in Rom politische Konsultationen. Staatschef Sergio Mattarella trifft mit den Parteichefs der im Parlament vertretenen Parteien zusammen, um Auswege aus der Regierungskrise zu prüfen. Die Beratungen gehen am Donnerstag zu Ende.

Italiens Staatschef Mattarella sucht Wege aus der Krise Foto: APA (AFP)

Italiens Staatschef Mattarella sucht Wege aus der Krise Foto: APA (AFP)

Mattarella wird am Mittwochnachmittag zunächst Gespräche mit Ex-Staatschef Giorgio Napolitano sowie mit den Parlamentspräsidenten Maria Elisabetta Casellati und Roberto Fico führen.

Danach wird er die Chefs der im Parlament vertretenen Parteien treffen. Nach Ende der Konsultationsrunde wird Mattarella seine Schlüsse ziehen und mitteilen, wie er zu einer Lösung der Krise gelangen will.

Verhandlungen über eine mögliche neue Regierung

Die Sozialdemokraten (PD) öffneten sich am Mittwoch für Verhandlungen über eine mögliche neue Regierung mit der Fünf-Sterne-Bewegung. Parteichef Nicola Zingaretti nannte am Mittwoch nach einer Sitzung des Parteivorstands Bedingungen für eine „Regierung der Umkehr”, unter anderem die „treue Mitgliedschaft” in der Europäischen Union und eine Änderung der Migrationspolitik.

PD-Parteichef Nicola Zingaretti. Foto: AFP

Die neue Regierung solle sich nicht für das „Europa der Visegrad-Länder”, sondern für eine EU der „Beschäftigung, der Sozialrechte, der Solidarität und des Umweltschutzes” einsetzen, betonte Zingaretti.

Außerdem solle sich die neue Regierung für mehr Beschäftigung und Investitionen einsetzen. Zingaretti sprach sich gegen eine kurzlebige Übergangsregierung aus und forderte ein proeuropäisches Kabinett, das bis Ende der Legislaturperiode 2023 im Einsatz bleiben könne.

Bereitschaft zu neuen Allianzen

Nach dem Bruch mit der Lega signalisierte die Fünf-Sterne-Bewegung zuletzt Bereitschaft zu neuen Allianzen, um Neuwahlen im Herbst abzuwenden. Die Sozialdemokraten argumentieren, dass Neuwahlen im Oktober, wie von der Lega gefordert, nicht infrage kämen, weil bis Oktober das Budget für 2020 verabschiedet und Maßnahmen zur Eingrenzung von Italiens Staatsverschuldung von 133 Prozent der Wirtschaftsleistung ergriffen werden müssten.

Die Lega um Innenminister Matteo Salvini sieht die Lage anders. Salvini bekräftigte seine Forderung nach Neuwahlen, bei denen er als Premierkandidat antreten will.

„Früher oder später Wahlen“

„Früher oder später wird es zu Wahlen kommen. Will man eine Anti-Salvini-Regierung aufbauen? Ich schlage eine Regierung vor, die den Steuerdruck senken und Reformen umsetzen will”, kommentierte der Vizepremier, den politische Beobachter als großen Verlierer dieser Regierungskrise sehen.

Mit seinem im Senat angekündigten Rücktritt (STOL hat berichtet) zog der parteilose Premier Conte die Konsequenzen des Misstrauensantrags, den die Lega gegen ihn am 9. August eingereicht hatte.

„Ich breche hier dieses Regierungsexperiment ab”, sagte Conte am Dienstag. Wiederholt kritisierte der Premier in seiner Rede Salvini als „verantwortungslos”, weil er eine Regierungskrise heraufbeschworen habe. Außerdem warf er dem Innenminister „schwere Mängel an institutioneller Kultur” vor.

apa/stol

Andy Aichner, Meran

nicolo ke PIRLA ke sei..._:)

21.08.2019 18:08 Uhr

Melden

Nicolo Piro, Neuenkirchen

Nach der Pest M5S-Lega die Cholera Pd-catto-sinistrume? Jamais! Also: Il malgoverno gialloverde è fallito, sostiene Zingaretti, e continua nell' affermare che noi, da Pdioti a Pdisperati, siamo nati deformi e malati di mente in quanto concentrato mefitico di Pci, Pds. Ds e smorfia del Partito democratico 'mericano poiché così voluto dal vuoto Veltroni. E chi può fare un torto all' analisi anagrafica spietata di uno Zinga senza arte e mestiere, fallito come responsabile della regione Lazio, poiché inetto ed incapace di connettere al fallimento del malgoverno l' incapacità delle due componenti, M5S e Lega, che in normalissimo contesto istituzionale, politico e sociale dovrebbe escludere in maniera assoluta e tassativa il ripescaggio dei cani sciolti senza collare grillini per la ricostruzione di un' altra sporca e fetida operazione di malgoverno con timbro catto-sinistrume. E come se la S(L)ega di Salvini, fallita come il M5S di Di Maio, venisse ripescata dalla fogna Berlusconi-Fd'I per riproporsi con nuova casacca alla guida di un' italia che rotola. Quale la differenza tra la latrina del Pd+ e la fogna di FI+, se non la sentina del Quirinale con il suo arbitro azzoppato per le ragioni a tutti note (e, soprattutto, fuori dell' Italia), fischietto in bocca, pronto a fischiare l' inizio del nuovo incontro-farsa? Questa è la cornice dell' ennesima sceneggiata italiana al posto di un Esecutivo forte e determinato composto da galantuomini ed esperti a guida, per esempio, Falk o Cottarelli; ministro dell' Interno e del Mare Mediterraneo un preparato poliziotto italiano; ministro della Difesa un generale della Bundeswehr di Germania; ministro della Giustizia uno dei tanti bravi magistrati della Germania il quale come primo atto riconsegnerebbe il CSM alla dignità che gli spetta liberandolo dal fetore della malapolitica (presidente e consiglieri laici); ministro per lo Sviluppo, Pianificazione urbana e Mobilità un architetto sudtirolese; ministro per la Ricostruzione postsismica ed per la Casa un architetto sudtirolese; ministro per i Lavori Pubblici, Trasporti e Infrastrutture un ingegnere suttirolese, ministro per l' Abiente, Natura e Paesaggio un architetto-paesaggista ticinese; ministro per il Lavoro e l' Ergoterapia lo scrivente (sic) . . . tanto per fermarci qui e, dulcis in fundo, aver ripreso in buone mani il Partito Socialista Italiano, tolto a suon di schiaffi e calci in culo a quella nullità di Riccardo Nencini, per riconsegnarlo, corroborato da una efficace cura anticapilista e antiliberista, al futuro dell' Italia che incomincerebbe già domattina. Polizia e Guardia di Finanza, rivedute e corrette nei ruoli e nelle funzioni che loro in ogni Paese ordinato e moderno sono propri, con la GdF scremata (con le buone o le cattive) da letali interferenze di sapore militare; FF.AA., comprendenti i Carabinieri - in quanto prima arma dell' Esercito (e, pertanto, "militari") - riconsegnate al rigore della loro solida tradizione di fucina di carattere in un tutto quale premessa fondante ad una salutare riforma costituzionale che tale non sarebbe se priva di una ferrea legge sui partiti.

21.08.2019 15:18 Uhr

Melden

2 Kommentare

 

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite

zur Startseite Nicht mehr anzeigen
Verpassen Sie keine wichtigen Artikel mehrAktivieren Sie die Benachrichtigungen
AktivierenMehr Infos